“Terapie Digitali nei Territori”: i Club Rotary in ascolto delle comunità
giovedì, 01 Ottobre 2026

Un’iniziativa nazionale per accompagnare l’introduzione delle Terapie Digitali nel Servizio Sanitario Nazionale. Ai Club si chiede di raccogliere entro il 15 ottobre i questionari di almeno dodici interlocutori del territorio: i risultati saranno presentati agli Stati Generali della Sanità Digitale di Cagliari e confluiranno nel White Paper Rotary.

 

Il Governatore Fortunato Crovari e l’IPDG Luigi Gentile, referente del Distretto 2032 per la Partnership Nazionale Rotary e Gruppo Interparlamentare, condividono con i Club i materiali del progetto “Terapie Digitali nei Territori, Rotary per la Salute Digitale”: un’iniziativa nazionale che intende accompagnare l’introduzione delle Terapie Digitali nel Servizio Sanitario Nazionale attraverso un percorso di ascolto strutturato delle comunità locali.

Le Terapie Digitali, in inglese Digital Therapeutics o DTx, sono soluzioni terapeutiche basate su software clinicamente validati, capaci di supportare o integrare i percorsi di cura tradizionali, in particolare nella gestione delle patologie croniche, nella riabilitazione e nella prevenzione. Rappresentano una delle evoluzioni più significative della medicina contemporanea. Tuttavia, affinché queste innovazioni possano produrre benefici reali, è fondamentale comprendere come vengono percepite e accolte nei territori. In questo contesto il Rotary, grazie alla propria presenza capillare e alla sua posizione super partes, può svolgere un ruolo importante nel facilitare il dialogo tra cittadini, professionisti sanitari, istituzioni e mondo dell’educazione.

 

Che cosa è, e che cosa non è

Il progetto non è una sperimentazione clinica, né un’iniziativa di promozione tecnologica o di valutazione di prodotti specifici. È un percorso strutturato di ascolto territoriale, un’attività di alfabetizzazione e sensibilizzazione, una raccolta di evidenze reali sui bisogni locali e un contributo credibile al processo decisionale nazionale. Ai Club non viene chiesto di diventare esperti di tecnologia né di esprimere valutazioni cliniche, ma di essere facilitatori di dialogo e di ascolto all’interno della propria comunità.

 

Che cosa devono fare i Club

  • Questionario per stakeholder adulti, entro il 15 ottobre: è la parte principale e prioritaria del progetto. Va somministrato ad almeno 12 interlocutori per Club: 4 del mondo sanitario (due medici di medicina generale o pediatri di libera scelta, uno specialista, un farmacista), 1 della pubblica amministrazione o del sistema sanitario territoriale, 2 del mondo scolastico e formativo, 5 del terzo settore e cittadini (un’associazione di pazienti, un ente del terzo settore, tre cittadini non esperti, diversi per età e genere).
  • Interviste semistrutturate: da condurre con stakeholder adulti, senza un numero minimo.
  • Scuola primaria: una discussione guidata dal docente con almeno 5 studenti.
  • Scuola secondaria: un micro-questionario per almeno 5 studenti.
  • Un’attività pubblica di informazione e sensibilizzazione sul tema delle Terapie Digitali.

Tutti gli strumenti sono digitalizzati: aprendo ciascun link si seleziona prima il Distretto e poi il proprio Club. La semplicità dei questionari ne consente la somministrazione immediata, anche a distanza; la compilazione è anonima e i dati sono utilizzati solo in forma aggregata. Per questo si raccomanda di individuare subito gli interlocutori adulti a cui inviare il link, così da raggiungere il numero minimo entro la scadenza.

 

Il metodo

Il progetto adotta il framework internazionale RE-AIM, utilizzato nei programmi di sanità pubblica per osservare come un’innovazione viene recepita nei contesti reali attraverso cinque dimensioni: chi viene raggiunto (Reach), quale consapevolezza e valore vengono generati (Effectiveness), chi è disposto ad adottarla (Adoption), come può essere integrata nella pratica (Implementation) e quali effetti possono durare nel tempo (Maintenance).

 

Dall’ascolto locale all’impatto nazionale

I contributi raccolti dai Club confluiranno in report territoriali e poi in una sintesi nazionale. I dati quantitativi saranno presentati agli Stati Generali della Sanità Digitale, in programma a Cagliari a fine ottobre 2026, e costituiranno la base del White Paper Rotary sulle Terapie Digitali, che sarà messo a disposizione delle istituzioni e degli attori coinvolti nello sviluppo delle politiche di sanità digitale. L’impegno di ciascun Club diventa così parte di un disegno più ampio: costruire le condizioni perché l’innovazione in sanità sia davvero al servizio delle persone e delle comunità.

 

I link per i Club

Scadenza per il questionario agli stakeholder adulti: 15 ottobre 2026

Questionario per stakeholder adulti: forms.gle/cckxYKXkoH5frkep7

Micro-questionario per la scuola secondaria: forms.gle/9MjaU5S6WogQg74z5

Strumento per la scuola primaria: forms.gle/H84usVWhZ6j2LQ3R6

Traccia per le interviste semistrutturate: forms.gle/NNogKdUpeQWcLY8s9

Video tutorial per la compilazione: youtu.be/emlhHfQHX0I

Chiarimenti operativi: IPDG Luigi Gentile, luigi.gentile@rotary2032.it; Alberto Birga, alberto.birga@rotary2032.it

 

Documenti utili

1. Documento di Sintesi- Progetto Rotary DTX

2. Nota Esplicativa in modalità presentazione – Progetto Rotary DTX

3. Documento Operativo – Rotary DTX

4. Sintesi Pratica – Progetto Rotary DTX

 

SCHEDA DEL SERVICE

Progetto: Terapie Digitali nei Territori, Rotary per la Salute Digitale

Promotori: Partnership Nazionale Rotary e Gruppo Interparlamentare

Referente per il Distretto 2032: IPDG Luigi Gentile

Chiarimenti operativi: IPDG Luigi Gentile, Alberto Birga

A chi si rivolge: Tutti i Club del Distretto 2032

Scadenza: 15 ottobre 2026 per il questionario agli stakeholder adulti

Impegno minimo per Club: 12 questionari adulti, 5 studenti di primaria, 5 di secondaria, un’attività pubblica, un report territoriale

Restituzione: Stati Generali della Sanità Digitale, Cagliari, fine ottobre 2026; White Paper Rotary sulle Terapie Digitali