Un’iniziativa nazionale per accompagnare l’introduzione delle Terapie Digitali nel Servizio Sanitario Nazionale. Ai Club si chiede di raccogliere entro il 15 ottobre i questionari di almeno dodici interlocutori del territorio: i risultati saranno presentati agli Stati Generali della Sanità Digitale di Cagliari e confluiranno nel White Paper Rotary.
Il Governatore Fortunato Crovari e l’IPDG Luigi Gentile, referente del Distretto 2032 per la Partnership Nazionale Rotary e Gruppo Interparlamentare, condividono con i Club i materiali del progetto “Terapie Digitali nei Territori, Rotary per la Salute Digitale”: un’iniziativa nazionale che intende accompagnare l’introduzione delle Terapie Digitali nel Servizio Sanitario Nazionale attraverso un percorso di ascolto strutturato delle comunità locali.
Le Terapie Digitali, in inglese Digital Therapeutics o DTx, sono soluzioni terapeutiche basate su software clinicamente validati, capaci di supportare o integrare i percorsi di cura tradizionali, in particolare nella gestione delle patologie croniche, nella riabilitazione e nella prevenzione. Rappresentano una delle evoluzioni più significative della medicina contemporanea. Tuttavia, affinché queste innovazioni possano produrre benefici reali, è fondamentale comprendere come vengono percepite e accolte nei territori. In questo contesto il Rotary, grazie alla propria presenza capillare e alla sua posizione super partes, può svolgere un ruolo importante nel facilitare il dialogo tra cittadini, professionisti sanitari, istituzioni e mondo dell’educazione.
Che cosa è, e che cosa non è
Il progetto non è una sperimentazione clinica, né un’iniziativa di promozione tecnologica o di valutazione di prodotti specifici. È un percorso strutturato di ascolto territoriale, un’attività di alfabetizzazione e sensibilizzazione, una raccolta di evidenze reali sui bisogni locali e un contributo credibile al processo decisionale nazionale. Ai Club non viene chiesto di diventare esperti di tecnologia né di esprimere valutazioni cliniche, ma di essere facilitatori di dialogo e di ascolto all’interno della propria comunità.
Che cosa devono fare i Club
- Questionario per stakeholder adulti, entro il 15 ottobre: è la parte principale e prioritaria del progetto. Va somministrato ad almeno 12 interlocutori per Club: 4 del mondo sanitario (due medici di medicina generale o pediatri di libera scelta, uno specialista, un farmacista), 1 della pubblica amministrazione o del sistema sanitario territoriale, 2 del mondo scolastico e formativo, 5 del terzo settore e cittadini (un’associazione di pazienti, un ente del terzo settore, tre cittadini non esperti, diversi per età e genere).
- Interviste semistrutturate: da condurre con stakeholder adulti, senza un numero minimo.
- Scuola primaria: una discussione guidata dal docente con almeno 5 studenti.
- Scuola secondaria: un micro-questionario per almeno 5 studenti.
- Un’attività pubblica di informazione e sensibilizzazione sul tema delle Terapie Digitali.
Tutti gli strumenti sono digitalizzati: aprendo ciascun link si seleziona prima il Distretto e poi il proprio Club. La semplicità dei questionari ne consente la somministrazione immediata, anche a distanza; la compilazione è anonima e i dati sono utilizzati solo in forma aggregata. Per questo si raccomanda di individuare subito gli interlocutori adulti a cui inviare il link, così da raggiungere il numero minimo entro la scadenza.
Il metodo
Il progetto adotta il framework internazionale RE-AIM, utilizzato nei programmi di sanità pubblica per osservare come un’innovazione viene recepita nei contesti reali attraverso cinque dimensioni: chi viene raggiunto (Reach), quale consapevolezza e valore vengono generati (Effectiveness), chi è disposto ad adottarla (Adoption), come può essere integrata nella pratica (Implementation) e quali effetti possono durare nel tempo (Maintenance).
Dall’ascolto locale all’impatto nazionale
I contributi raccolti dai Club confluiranno in report territoriali e poi in una sintesi nazionale. I dati quantitativi saranno presentati agli Stati Generali della Sanità Digitale, in programma a Cagliari a fine ottobre 2026, e costituiranno la base del White Paper Rotary sulle Terapie Digitali, che sarà messo a disposizione delle istituzioni e degli attori coinvolti nello sviluppo delle politiche di sanità digitale. L’impegno di ciascun Club diventa così parte di un disegno più ampio: costruire le condizioni perché l’innovazione in sanità sia davvero al servizio delle persone e delle comunità.
I link per i Club
Scadenza per il questionario agli stakeholder adulti: 15 ottobre 2026
Questionario per stakeholder adulti: forms.gle/cckxYKXkoH5frkep7
Micro-questionario per la scuola secondaria: forms.gle/9MjaU5S6WogQg74z5
Strumento per la scuola primaria: forms.gle/H84usVWhZ6j2LQ3R6
Traccia per le interviste semistrutturate: forms.gle/NNogKdUpeQWcLY8s9
Video tutorial per la compilazione: youtu.be/emlhHfQHX0I
Chiarimenti operativi: IPDG Luigi Gentile, luigi.gentile@rotary2032.it; Alberto Birga, alberto.birga@rotary2032.it
Documenti utili
1. Documento di Sintesi- Progetto Rotary DTX
2. Nota Esplicativa in modalità presentazione – Progetto Rotary DTX
3. Documento Operativo – Rotary DTX
4. Sintesi Pratica – Progetto Rotary DTX
SCHEDA DEL SERVICE
Progetto: Terapie Digitali nei Territori, Rotary per la Salute Digitale
Promotori: Partnership Nazionale Rotary e Gruppo Interparlamentare
Referente per il Distretto 2032: IPDG Luigi Gentile
Chiarimenti operativi: IPDG Luigi Gentile, Alberto Birga
A chi si rivolge: Tutti i Club del Distretto 2032
Scadenza: 15 ottobre 2026 per il questionario agli stakeholder adulti
Impegno minimo per Club: 12 questionari adulti, 5 studenti di primaria, 5 di secondaria, un’attività pubblica, un report territoriale
Restituzione: Stati Generali della Sanità Digitale, Cagliari, fine ottobre 2026; White Paper Rotary sulle Terapie Digitali

