
Care Amiche e Cari Amici Rotariani, ben ritrovati! Inizia oggi il 2026 e colgo pertanto l’occasione della lettera mensile per rinnovare a voi e Famiglie l’augurio di un anno felice e fruttuoso, colmo di serenità e soprattutto di Pace per tutti noi e per il mondo intero.
Una speranza che trova solide radici nella fortissima consapevolezza che il Rotary è comunità, amicizia, relazioni, emozioni, servizio e integrità nella costruzione, coerentemente ed eticamente agita, di connessioni virtuose tra individui e comunità, guidati dai nostri Valori, pronti ad agire con il nostro esempio, mettendo a disposizione le nostre competenze professionali, come scandito dal tema del mese di gennaio dedicato dal calendario rotariano all’Azione professionale; la riflessione sull’azione professionale pone ulteriormente in risalto il valore e il significato profondo del Rotary del “noi” e del Rotary “del fare”, perché INSIEME, siamo UNITI PER FARE DEL BENE, per cogliere i bisogni delle nostre Comunità, per continuare a fare la differenza e migliorare la società in cui viviamo. Le Visite ai Club, il cui percorso si è completato il 2 dicembre u.s. e l’eccellenza delle iniziative promosse e realizzate dai Club del nostro Distretto, hanno ulteriormente confermato che siamo pronti ad affrontare le sfide del presente e del futuro, per innovare nella continuità, con unità e concretezza, grazie a un Rotary coeso, capace di rispondere ai bisogni delle Comunità, con particolare attenzione alle fragilità e ai disagi, mettendo a disposizione le eccellenze professionali tramite la servant leadership, ben consapevoli dell’importanza di saper comunicare l’impatto delle Azioni Rotariane e dell’importanza di una visione strategica per la crescita di una membership di qualità, per garantire tanto la retention quanto il ricambio generazionale. Il “giro di boa” dell’entusiasmante anno rotariano 2025-26, Onorato grazie a Francesco Arezzo dalla terza Presidenza italiana nella storia del Rotary, si è venuto a collocare al termine di un mese di dicembre intensissimo, nel quale il Rotary italiano ha dimostrato una profonda unità, vicinanza e sintonia con il “nostro” Presidente Internazionale, accompagnandolo con convinzione ed entusiasmo in questo percorso virtuoso, ove possibile in presenza, altrimenti idealmente, come testimoniato a seguire dai suoi momenti più significativi.
Sabato 6 dicembre è stato un privilegio essere partecipe con numerosissimi Soci del D2032, che ringrazio calorosamente unitamente ai loro familiari presenti, all’Udienza Generale dal Santo Padre Papa Leone XIV. Un’iniziativa promossa dal D2080 e coralmente sostenuta da tutti i Distretti Rotary Italiani che ha portato oltre 4000 Rotariani ad essere in Piazza San Pietro al seguito del Presidente Internazionale Francesco Arezzo, con un riconoscimento significativo al ruolo del Rotary, sottolineato dalla Parola di Benvenuto del Santo Padre e dall’intenso colloquio intercorso tra Papa Leone e Francesco accompagnato dalla moglie Anna Maria.
L’Anno Giubilare della Speranza che il 6 gennaio 2026 vedrà il suo momento conclusivo, lascia nei nostri cuori un’eredità di rinnovamento, di rinascita, di nuovo inizio, sintonico con il significato profondo e antico delle festività di Capodanno, invitandoci ad essere Rotariani Testimoni di Speranza per un mondo migliore, nella tenace promozione della Pace obiettivo finale dell’azione rotariana, come sottolineato in più occasioni dal Presidente Arezzo.
L’edificazione della pace è infatti una pietra miliare della nostra missione di organizzazione umanitaria e una delle sette aree d’intervento del Rotary, straordinari “canali di attività” attraverso i quali i Soci rotariani lasciano il segno nel mondo. La Pace va praticata, vissuta e il Rotary lo fa con i suoi Service, le Borse di Studio, i suoi Centri della Pace e con le nostre singole azioni quotidiane. Sottolineando la dimensione dell’internazionalità del Rotary e il prestigio del suo riconoscimento Istituzionale, desidero evidenziare che l’11 dicembre il Presidente Arezzo ha tenuto un intervento ufficiale presso le Nazioni Unite in occasione dell’80° anniversario della loro fondazione. In questo contesto, il rapporto tra le Nazioni Unite e il Rotary International non è un fatto semplicemente simbolico, ma strutturale. Sin dalla Conferenza di San Francisco del 1945, il Rotary ha rappresentato infatti una presenza attiva e riconosciuta nei processi di costruzione del dialogo internazionale, non come soggetto politico, ma come rete civica globale, capace di portare metodo, competenze e credibilità dentro le dinamiche istituzionali. Le grandi sfide non si risolvono per dichiarazioni, ma con alleanze solide e durature e nella stessa linea di pensiero e di azione ispirata dalla Presidenza del R.I. si collocano le partnership istituzionali formalizzate nell’autunno 2025 con la firma di protocolli d’intesa con prestigiosi soggetti istituzionali tanto a livello di Distretti Rotary Italiani quanto nel nostro Distretto, con profonda riconoscenza agli Amici Rotariani che hanno generosamente contribuito al perseguimento di tali risultati, mettendo a disposizione le loro altissime competenze e il loro autorevole ruolo istituzionale.
Il 17 dicembre, ancora una volta unitamente al Presidente Francesco Arezzo e ai DG dei Distretti Italiani, è stato un privilegio condividere con entusiasmo l’esperienza del “Concerto per la Pace” presso il Teatro San Carlo di Napoli, accompagnato da momenti di incontro e confronto durante i quali il Presidente ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro svolto dai Distretti italiani nei primi mesi dell’annata, esortandoci al contempo a proseguire con determinazione e costanza nel nostro impegno rotariano, Unite for Good.
Ritornando all’Azione Professionale il tema del mese rappresenta una mirabile occasione per riaffermare il valore dell’etica, della competenza e della responsabilità nel lavoro e nelle professioni, inteso come strumento di Servizio alla comunità, che si traduce nella dimensione identitaria del Servire al di sopra di ogni Interesse personale, con un modello esemplare di leadership di servizio basato sui rapporti interpersonali: eccellenze e alte competenze per azioni a favore della Comunità, condividendo la Visione di un mondo migliore. La Leadership di «pensiero e di visione», di «progetto e di esempio» si manifesta, come evidenziato nelle singole Visite ai Club, nelle azioni e nell’influenza che gli individui hanno di ispirare e di apportare cambiamenti positivi e duraturi nelle Comunità e per la Società. Il Rotary unisce individui con professioni e vissuti differenti, promuovendo il rispetto reciproco e la comprensione. L’amicizia rotariana crea un ambiente favorevole alla crescita personale e alla collaborazione per il bene comune, creando un legame basato su servizio, solidarietà e attenzione ai bisogni delle comunità. Esercitare la nostra professione e mettere a disposizione le nostre competenze seguendo elevati standard etici, riconoscendo pari dignità a ogni professione, facendone “strumento” riconoscibile e riconosciuto per Servire la Comunità, vuol dire contribuire a rendere il mondo migliore. In un mondo sempre più complesso, in rapido cambiamento e con molti conflitti in corso, mai come oggi c’è bisogno del Rotary e dei Valori Rotariani. Se la nostra società sta soffrendo una crisi di valori, il Rotary ha l’opportunità di trasformare la criticità in opportunità tramite l’esempio, con progetti di servizio di grande impatto e portata, coniugando leadership ed eccellenza, evidenziando fattivamente e concretamente cosa sia e cosa rappresenti per la società, investendo con passione e convinzione sulla leadership delle nuove generazioni, valorizzandone i talenti, creando con questo condizioni favorevoli ad essere sempre più riconosciuti per ciò che siamo, per ciò che facciamo e per ciò che rappresentiamo, con una costante attenzione al dialogo intergenerazionale, come fattivamente in atto con i meravigliosi giovani del Rotaract e dell’Interact che ringrazio e saluto calorosamente tramite i loro rispettivi RD, i carissimi Umberto e Marta ai quali rivolgo le espressioni del sentito apprezzamento per quanto da loro realizzato nel primo semestre dell’anno 2025-26 e per quanto in progetto, con sincera Amicizia e profonda stima, autenticamente Uniti per Fare del Bene.
Sul filo conduttore dell’Azione Professionale si collocano molteplici iniziative Distrettuali, con la corale e sinergica azione di più Commissioni Distrettuali a partire dalla Commissione Leadership ed Eccellenza alla Commissione Nuove Generazioni con le sue sottocommissioni, ma il file rouge che le unisce abbraccia trasversalmente l’approfondimento di tematiche che vanno dal Piano di Azione alla crescita della membership, dalla promozione della Cultura allo Sviluppo del Territorio, dall’innovazione scientifica e tecnologica nelle sue varie declinazioni, alla sua sostenibilità per creare cambiamenti positivi e duraturi nelle comunità vicine, lontane e in ciascuno di noi.
Cari amici, il 2025 si è appena chiuso, il 2026 prende forma: ci attendono tanti progetti, nuove sfide e molteplici occasioni da cogliere. Il nuovo anno appena avviatosi ci proporrà numerose iniziative già calendarizzate e altre che lo saranno a breve, occasioni preziose di riflessione e di coinvolgimento per continuare, saldi nei nostri Valori Rotariani a fare la differenza per un mondo migliore. Se la risorsa più grande del Rotary è quella di Unirsi per il bene comune, INSIEME proseguiamo questo viaggio di crescita, servizio e connessioni per rendere sempre più forte un Rotary che, nel valore della continuità, rimane Unito per Fare del Bene e assicura un futuro luminoso per tutti.
Asti, 1 gennaio 2026
Buon anno nuovo.
Con amicizia,

