Il Rotary e “Il Benessere marittimo”: a Palazzo San Giorgio un progetto di servizio per la sicurezza dei volontari di Stella Maris
lunedì, 16 Febbraio 2026

Genova, 20 gennaio 2026 – Presso la Sala del Capitano di Palazzo San Giorgio, si è svolta oggi la manifestazione “Il benessere marittimo”, dedicata alla solidarietà e alla tutela dei lavoratori del mare. L’iniziativa di servizio è stata organizzata dal Rotary Club Genova Ovest, presieduto dal comandante Giovanni Lettich, con il supporto del Distretto Rotary 2032 (che comprende la Liguria e le province di Alessandria, Asti e Cuneo) e la partecipazione del Governatore Luigi Gentile. Al progetto di servizio hanno aderito i Rotary Club Genovesi.

La donazione di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) alla fondazione Stella Maris (Apostolato del Mare) è stata posta al centro della manifestazione. Stella Maris, attiva a Genova dal 1932 e costituita formalmente in fondazione dall’arcivescovo di genova cardinal Giuseppe Siri nel 1954, opera attraverso i centri di piazza Di Negro, del VTE di Prà e di Ponte Andrea Doria per fornire assistenza materiale e spirituale a marittimi e pescatori.

La donazione dei DPI è fondamentale per permettere ai volontari di salire a bordo delle navi in sicurezza, ha spiegato Giovanni Lettich. Nel tempo l’attività di Stella Maris si è evoluta costantemente: oltre al supporto psicologico, nel 2025 l’associazione ha gestito circa 10.000 pacchi Amazon, fungendo da punto di recapito sicuro per i lavoratori che, a causa delle soste sempre più brevi, non avrebbero altro modo di ricevere i propri acquisti. “Stella Maris – è stato detto – è per i marittimi come una seconda casa”.

Il presidente del Rotary Club Genova Ovest, Giovanni Lettich, dopo aver dato lettura di un messaggio di saluto e augurio dell’on. Edoardo Rixi, viceministro delle Infrastrutture,ha approfondito le motivazioni del progetto:«Al cuore della vitale industria del mare sono i marittimi, uomini e donne che dedicano la loro vita al lavoro in mare, lontano dalle famiglie, spesso per lunghi periodi. Essi sono i veri artefici del lavoro marittimo, la spina dorsale del commercio globale che movimenta il 90% degli scambi mondiali». xha messo in evidenza le difficoltà con cui, anche chi ha organizzazione e mezzi per offrire assistenza, si trova a doversi misurare: «Il porto di Genova si estende per un arco di 20 km e le zone di attracco sono spesso lontane dai servizi. Le navi che scalano il porto sono circa 7.000 all’anno e le soste sono sempre più brevi; il personale si sente isolato ed estraneo dal mondo terrestre». In merito alla donazione, ha precisato che «l’intensa attività degli addetti, con centinaia di visite a bordo durante l’anno, comporta una rapida usura del materiale. Il Rotary intende supportare la Stella Maris con questo intervento mirato, poiché il concetto di benessere marittimo abbraccia condizioni di lavoro sicure e dignitose».

Tito Vespasiani, segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale, ha ricordato che «esiste una parte della popolazione del mondo che noi non vediamo perché è a bordo delle navi. È stata definita una classe di lavoratori invisibili».

Giacomo Costa Ardizzone, presidente della Fondazione Stella Maris, ha ricordato il legame storico della sua famiglia con Stella Maris, citando l’impegno dello zio Giacomino al fianco del Cardinale Siri. L’associazione sa adattarsi ai tempi, ha detto. «Oggi le cose sono un po’ cambiate; un tempo le navi arrivavano in porto e restavano due o tre giorni, oggi arrivano al mattino e ripartono la sera», ha spiegato Giacomo Costa Ardizzone. «La fiammella, però, continuiamo a tenerla accesa» ha aggiunto, citando il caso dei pacchi Amazon ordinati dai marittimi e portati a bordo da Stella Maris.«Per noi il porto è uguale alla città e la città è uguale al porto: tutto è connesso».

L’ammiraglio Antonio Ranieri, Direttore Marittimo della Liguria e Comandante del Porto di Genova, ha richiamato l’attenzione sulla drammaticità di certe situazioni: «In un mondo in cui tutti corriamo, si rischia di non vedere chi ha bisogno. Qualcuno che si ferma e pensa agli altri, come fa la Stella Maris con la sua opera di Apostolato del Mare e di assistenza ai marittimi, è fondamentale Basti pensare che ancora oggi ci sono navi che vengono abbandonate: qui al Porto di Genova abbiamo avuto una nave abbandonata nel corso del 2025. I marittimi che vi erano a bordo sono stati assistiti in molti modi».

In merito a questo episodio, don Giampiero Carzino, direttore di Stella Maris, ha aggiunto: «I nostri volontari hanno seguito la vicenda di quella nave che è rimasta bloccata nel porto, dove inizialmente c’erano 14 marittimi chiusi. Una situazione molto complicata». Ha poi ringraziato per il supporto ricevuto: «Aiutare con del materiale specifico che serve a uno scopo preciso è una garanzia anche per chi dona, perché sapete che verrà utilizzato giornalmente per l’attività marittima».

Il Governatore Luigi Gentile ha sottolineato la capacità di fare rete: «Questo messaggio di essere uniti per fare del bene che caratterizza tutta l’attività del Rotary International lungo questo anno corrisponde nella realtà genovese a un agito quanto mai concreto». Ha commentato: «Attraverso questa iniziativa il Rotary conferma la propria missione di servizio alla comunità, interpretando in modo concreto i valori di solidarietà, responsabilità sociale e attenzione alla persona, dimostrando la capacità del sodalizio di operare in modo unitario e coordinato su progetti di forte impatto territoriale. Con l’esemplare progetto sul welfare marittimo, promosso dal RC Genova Ovest guidato dal Presidente Giovanni Lettich che vede coralmente impegnati i Rotary Club genovesi, in sinergia con prestigiose Istituzioni, si realizza un Service di grandissimo impatto per la realtà genovese, in risposta ad un bisogno reale, per creare cambiamenti positivi e duraturi».

Il vicesindaco di Genova, Alessandro Terrile, ha lodato l’iniziativa per il suo contributo alla «ricucitura tra porto e città, aiutando lavoratori che spesso operano nel silenzio». Stefano Balleari, presidente del Consiglio regionale della Liguria, ha concluso: «Ben vengano realtà come Stella Maris, che fanno un lavoro straordinario per i nostri uomini e le nostre donne imbarcati lontani da casa».

La manifestazione si è conclusa con la benedizione dei dispositivi di protezione e un ringraziamento ai numerosi giovani volontari, molti dei quali studenti dell’Istituto Nautico e dell’Accademia della Marina Mercantile.|

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Il video integrale della manifestazione – YouTube