Lettera del Governatore
venerdì, 31 Dicembre 2021

Carissimi Amici e Carissime Amiche,

Gennaio è il mese della azione professionale, una delle cinque vie che guidano l’operato nei nostri Club, insieme all’azione interna, l’azione di interesse pubblico, l’azione internazionale e l’azione giovanile.
A mio parere, l’azione professionale è anche la vera essenza dell’essere rotariani.

Siamo leader, ognuno nel proprio campo, ma l’aver raggiunto una posizione di prestigio o responsabilità se può essere un presupposto per diventare Socio non è caratteristica sufficiente. Determinante è il seguire elevatissimi stand etici e farsi portavoce di concetti quali l’onestà, il senso dello Stato, la correttezza e, soprattutto, la predisposizione a vivere la propria professionalità dando il meglio a favore di chi chiede il nostro aiuto e la nostra collaborazione.

Noi rotariani, come è noto, non siamo chiamati semplicemente a raccogliere fondi per donarli ad enti o ad associazioni che agiscono aiutando persone meno fortunate; a noi è richiesto ben di più, perché abbiamo le competenze, le conoscenze e le risorse per realizzare progetti ambiziosi.
L’azione professionale ci invita ad aiutare, ad esempio, i giovani perché possano realizzare le proprie aspirazioni guidandoli nella crescita professionale o nella scelta della strada più idonea.

Nel nostro distretto tantissimi sono i service con questa finalità.
Il Progetto Distrettuale “Virgilio” si inserisce proprio in questa ottica, ma ne potrei citare tantissimi. Molti di noi nelle scuole raccontano la loro vita professionale sottolineando luci ed ombre per aiutare i ragazzi a scegliere. Altri propongono simulazioni di colloqui di lavoro con l’intento di preparare gli studenti ad affrontare situazioni che potrebbero cambiare loro la vita.
L’elenco sarebbe lunghissimo e comprenderebbe anche quelle azioni in cui i rotariani in prima persona, offrono anche un altro bene prezioso: il tempo.

Nel giro che ho fatto presso i Club ho potuto apprezzare la disponibilità ad assistere, aiutare ma soprattutto a mettersi al servizio per individuare problemi e bisogni importanti, a volte non evidenti, delle comunità. Aspetti questi, che richiedono un approccio corretto e professionale e sicuramente concreto.
L’azione professionale è l’elemento che ci deve distinguere dalle altre organizzazioni di volontariato, perché siamo un’associazione di servizio e giammai di beneficenza.

Soprattutto in un’epoca di cambiamenti radicali come quella che stiamo vivendo, siamo invitati a riflettere su ciò che concretamente possiamo fare per contrastare il disagio, l’insicurezza nei rapporti e soprattutto la crisi economica che si profila all’orizzonte.
Rappresentiamo nel nostro Rotary le più varie professioni ma, di più, rappresentiamo il Rotary proprio con le nostre professioni.
L’azione professionale è anche strettamente connessa a quello che è stato il tema di gennaio fino a pochi anni fa: la sensibilizzazione al Rotary. I Club hanno un rapporto intenso con il territorio, ed è sempre più pressante la necessità di essere visti all’esterno; hanno anche con i giornali locali rapporti frequenti che progettano di intensificare nel tempo. Si deve comprendere cosa facciamo, come lo facciamo e di che pasta siamo fatti.

Cosa vuol dire per noi essere “rotariano”? Provando a rispondere si potrebbe dire che il nostro Sodalizio non è soltanto una associazione di servizio che pure è, con orgoglio di tutti noi, ma anche un luogo di amicizia e solidarietà, vissuto con atteggiamenti proattivi nell’ambito delle specifiche competenze con anche, perché no, i limiti di ognuno di noi.
Essere rotariano significa quindi, sentirsi parte di una squadra in cui tutti hanno un ruolo attivo e complementare e in cui tutti con consapevolezza concorrono a raggiungere la meta. Da soli non si va da nessuna parte.
Il nostro Rotary ha potenzialità enormi quando promuove l’essere umano e progetta per gli altri sulla base di ciò che gli indicano cuore e ragione.

Da ultimo voglio ricordare che dal 1° dicembre 2021 il nostro Distretto si è arricchito di un nuovo club: il Rotaract Club Canelli-Nizza.
Sono tutti giovani motivati e pronti a mettersi in gioco e a loro vanno i migliori Auguri di ottimo e fattivo lavoro e di grandi, grandissime, soddisfazioni.
Concludo con una frase di Paul Harris:

C’è un segreto, naturalmente, alla base del successo del Rotary e mi piace svelarlo. Il Rotary ha avuto successo perché nel Rotary la posizione di un uomo dipende dalle sue azioni e non dal suo credo, e perché il suo percorso conduce ad uno degli obiettivi umani più brillanti e affascinanti: la fratellanza umana

Con emozione rotariana