Lettera del Governatore – Luglio 2021
venerdì, 02 Luglio 2021

Carissimi Amici e Carissime Amiche,

La ruota del Rotary gira regolarmente e dal 1° luglio ho l’onore e l’onere di continuare l’operato di Giuseppe Musso che ci ha guidato attraverso un mare tempestoso con coraggio e padronanza.
Il nostro Distretto si è sempre distinto per la qualità e generosità dei Soci e ha puntualmente saputo declinare, con entusiasmo, le direttive dei Presidenti del RI.

All’Assemblea Internazionale e in tutte le riunioni successive, il nostro Presidente Shekhar Metha, ci ha trasferito molti spunti di riflessione e molti inviti all’azione. Quest’anno il motto è: “Servire per cambiare vite” e noi siamo determinati a perseguire questo scopo; abbiamo molto lavoro da fare per cercare di portare conforto a coloro che maggiormente sono stati segnati dalla pandemia e che sono in difficoltà, ma non solo.
Abbiamo un altro compito importante: ritrovarci e ritrovare il piacere di stare insieme, di parlare tra di noi e di attuare progetti comuni, in amicizia e condivisione. La convivialità non è lo scopo del nostro Sodalizio ma è un importante valore aggiunto che facilita, creando connessioni e amicizie, il costruire e il portare a termine progetti importanti.

È con il Servire che la nostra missione si concretizza al meglio. Il Servizio è uno dei nostri valori fondanti, non solo per quanto realizziamo, ma per il modo in cui agiamo. Servizio è la parola presente in entrambi i motti del Rotary: “Who profits most who serves best” e “Service Above Self”. Service , no Charity; se sapremo mettere in gioco le nostre professionalità e spenderci personalmente nel “Civic Work” allora avremo espresso al meglio il sentiment che ci deve animare, e inoltre, contribuiremo a innescare “Cambiamenti positivi e duraturi nelle comunità vicine, in quelle lontane e in noi stessi”.
La soddisfazione sarà non solo solo per coloro che vedono migliorata la loro condizione, grazie al nostro intervento, ma anche per noi che soffriamo o gioiamo con loro: ne usciremo sicuramente arricchiti. Il presidente Metha ci dice che i Service sono l’affitto che paghiamo per lo spazio che occupiamo sulla terra. Noi vogliamo essere buoni inquilini ma avremo in cambio molto di più di ciò che abbiamo donato.

Mai come quest’anno i Presidenti sono chiamati a motivare, guidare e unire. Mi piace pensare che potremo accogliere le richieste del  Presidente Internazionale e dedicarci al Rotary con entusiasmo e voglia di fare, sapendo che ci aspettano molte belle sfide ma che, insieme, le sapremo affrontare con ottimi risultati. Guidare e unire, anche e soprattutto quei Soci che sono un po’ allontanati, per la pandemia o per una generica disaffezione. Dovremo cercarli, coinvolgerli e cercare di rinnovare la motivazione che li ha animati quando hanno detto sì all’affiliazione. Recuperare quei Soci sarà gratificante quanto e forse più, che trovarne di nuovi.

Noi non vogliamo pensare che i nuovi Soci, che certamente vogliamo sempre più numerosi nei nostri club, siano il risultato di qualche arruolamento sull’onda di una sfavillante serata o un incontro particolarmente illustre, e che “…Anche se non puoi venire va bene lo stesso…” abbiamo bisogno di qualità, di Soci motivati che, come ho già detto altre volte, siano rotariani dentro. È questa la caratteristica che cerchiamo. Occorrerà rivolgere l’attenzione anche e vieppiù verso i giovani.

Il Rotary International ci ha chiesto di immaginare anche nuove tipologie di Club che possano rispondere alle esigenze dei giovani professionisti, che spesso viaggiano e lavorano in località diverse dal luogo di abitazione. Dovremo stare bene ancorati alle nostre tradizioni ma certamente dovremo accogliere coloro che potranno portare nuova linfa vitale, nuove iniziative e nuove idee per aiutarci a traghettare il nostro sodalizio nei prossimi anni. In questo modo si potrà adeguare il nostro Rotary alla società di domani e mantenere i nostri valori fondanti che vanno difesi sempre e comunque. Tutte le peculiarità e le caratteristiche che rendono speciale il Rotary devono essere mantenute.

Siamo una straordinaria rete di professionisti con competenze diversificate e l’intuizione che ebbe Paul Harris che ancora oggi si dimostra la chiave del nostro successo, non può prescindere dalla nostra espansione nel mondo.

Cari Amici, abbiamo davanti una sfida che ci impegnerà molto ma che ci potrà dare grandi soddisfazioni. Io auguro a voi, Rotariani tutti, il più caloroso buon lavoro chiedendo con affetto la vostra più attiva e partecipata collaborazione.

Con emozione Rotariana