A due anni esatti dal tragico crollo, stamattina nella nuova “Radura della Memoria” si è svolta la cerimonia di commemorazione in ricordo delle 43 vittime del crollo del Ponte Morandi cui ha partecipato, in rappresentanza del Distretto Rotary 2032, il Governatore Giuseppe Musso.

Alla cerimonia hanno partecipato i più alti rappresentanti dello Stato: il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il Ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli, il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, il Governatore della Liguria Giovanni Toti, il Sindaco di Genova Marco Bucci, l’Arcivescovo di Genova Marco Tasca e i familiari delle vittime rappresentati da Egle Possetti, presidente e portavoce del comitato parenti delle vittime del Ponte Morandi.

«Siamo qui a distanza di qualche giorno dall’inaugurazione del Ponte San Giorgio – ha dichiarato il Presidente del Consiglio – per colmare la frattura che si era creata in città. Non potremo mai dimenticare quello che è successo qui a distanza di due anni dalla tragedia. Oggi ci ritroviamo nella Radura della Memoria, ma non è una semplice cerimonia del ricordo. Commemorare significa anche recuperare gli impegni che ci siamo assunti all’epoca. Come allora, il vostro dolore è il nostro. Vogliamo rassicurarvi sul fatto che questa esperienza non rimarrà confinata e continueremo a sostenere gli sforzi nell’accertamento delle responsabilità e nel coltivare una memoria collettiva».

Il Rotary è stato vicino da subito alle famiglie delle vittime. Grazie al progetto “Un ponte di solidarietà per Genova” nato nei momenti immediatamente successivi al crollo del Ponte Morandi per sostenere le madri e i bambini che lì persero il loro capofamiglia, è stato fortemente condiviso dalla collettività. La raccolta fondi portata avanti dall’allora Governatore Distrettuale Gian Michele Gancia, riuscì a dare un aiuto immediato alle famiglie in difficoltà economica per le perdite subite molto prima dei risarcimenti dovuti.

«Il mio compito qui oggi – ha dichiarato il Governatore Musso – è quello di testimoniare la vicinanza e la solidarietà dei 13 Distretti italiani del Rotary nei confronti di tutti coloro che hanno visto cambiare le loro vite in seguito al drammatico crollo di due anni fa. Il tempo, che pur lenisce le ferite, non dovrà cancellare la memoria di quanto è successo e soprattutto non dovrà affievolire l’attenzione nei confronti dei bisogni delle persone che sono state coinvolte in questa tragedia. Questo luogo ci aiuterà a non dimenticare».