Lettera del Governatore – Giugno 2020

 

Cari Amici,

il calendario rotariano dedica il mese di giugno ai “Circoli del rotary”, le nostre fellowship che permettono ai nostri soci, anche di Distretti diversi, di unirsi per condividere una passione in comune.

Sono una delle tante possibilità che ci offre il Rotary per connetterci, per creare legami, alimentare la nostra amicizia ed il senso di appartenenza. Ed abbiamo avuto modo di vedere come questo genera in noi coesione, integrazione e voglia d’agire, per raggiungere il nostro fine ultimo: il servizio.

Ringrazio tutti coloro che quest’anno di sono adoperati nell’ambito delle fellowship e hanno realizzato iniziative utili e meritorie, sia prima che durante l’emergenza sanitaria trascorsa.
Gli ultimi mesi trascorsi hanno fortemente inciso sulla vita di tutti noi e sull’andamento di questo nostro anno, ma ci hanno fatto toccare con mano le grandi risorse su cui possiamo contare.

Il famoso concetto di resilienza, lo spirito di adattamento che ha permesso ai rotariani di connettersi, di rimanere uniti, di generare iniziative ed opere di servizio mirate, rapide ed efficaci è stata la conferma della reale forza del Rotary.

I nostri soci hanno creduto nell’opera rotariana, hanno voluto agire secondo il credo e la missione che ci sono stati indicati, hanno aderito con fiducia, senso di responsabilità ed entusiasmo, realizzando appieno gli ideali prefissi.

In situazioni come queste possono emergere i migliori istinti del nostro essere, ed il Rotary ci ha donato mezzi ed opportunità per agire, rendendomi orgogliosa di appartenere al Distretto Rotary 2032.

Ho cominciato il mio mandato ascoltando il Presidente Internazionale Mark Maloney raccontare come ogni socio non è un’isola, ma parte integrante di un organismo connesso, che genera valore tanto più queste connessioni sono alimentate. Mai avrei pensato di vedere in azione questi meccanismi con tale potenza.

L’aver dovuto interrompere alcuni service già organizzati e programmati, l’aver sospeso gli eventi, le riunioni, le nostre conviviali può avere generato in noi la frustrazione dell’opera incompiuta, il senso di vuoto per la mancanza del contatto personale e spontaneo.

Ma la capacità di reazione che ne è scaturita, la voglia di abbattere le barriere fisiche e le distanze geografiche, i cuori uniti al di là dei confini imposti, ci hanno permesso di andare oltre e generare dalla crisi l’opportunità per servire in un momento molto difficile per tutti. Parafrasando il grande Mandela, possiamo di certo affermare che abbiamo imparato come il coraggio non sia l’assenza di paura ma il trionfo su di essa; coraggioso non è colui che non prova paura, ma chi la vince.

Abbiamo avuto il coraggio, in quest’anno rotariano, di dover abbandonare progetti ed idee per abbracciarne di nuovi, di cambiare organizzazione e modalità tradizionali per sperimentarne altre, di ricominciare tutto quando ci apprestavamo a raccogliere i frutti di quanto seminato, di lasciare andare, di aspettare o agire in fretta a seconda delle situazioni.

Durante quest’anno il Rotary è cresciuto sia in quantità (il nostro effettivo è in aumentato, è stato fondato un nuovo club rotary e due nuovi club rotaract) sia in qualità, per le esperienze vissute. Questo rotary dell’azione, in grado di dare alla comunità un segno forte di presenza sia nelle situazioni ordinarie sia e soprattutto nelle straordinarie è il Rotary di cui abbiamo voluto raccontare; confidiamo di essere riusciti a farlo, perché i fatti pesano ben più delle parole e di risultati ne abbiamo raccolto davvero tanti.

Scriviamo in questo mese l’ultimo dei 12 capitoli che ci hanno accompagnato in questo percorso. Ringrazio chi mi ha sostenuta e coadiuvata durante un mandato di certo non semplice né lineare, ma con grandi soddisfazioni.

Un ringraziamento ai P.D.G. che mi hanno consigliata ed appoggiata, con l’esperienza e la saggezza acquisita in tanti anni di servizio, ringrazio lo Staff distrettuale per l’attenta e costante collaborazione, gli Assistenti i Presidenti di Commissione e tutti coloro che hanno reso vitale ed attivo il distretto, incoraggiando e prendendo parte alle varie iniziative.

Ringrazio i nostri ragazzi e tutta la famiglia rotariana: ho sempre creduto molto nell’energia e nella spontaneità dei giovani, e nella possibilità di creare sinergie tra generazioni ed il lavoro di quest’anno ne è stato un esempio. Sono convinta che continuando in questa direzione avremo giovani ancora più presenti e rotariani sempre più aggiornati, una grande ricchezza per l’avvenire.

Ringrazio i Presidenti, che hanno saputo guidare i club in ogni condizione, e ringrazio tutti i nostri soci, che ho sentito vicini, che hanno saputo cogliere e realizzare i messaggi rotariani in divenire, grazie alla solida base di spirito d’amicizia e condivisione che ci unisce.

Il nostro Distretto si è dimostrato dinamico e attento, desideroso in questa fase di realizzare ancora e di più, avido di esperienze e nuove sfide, coinvolto e motivato.

La ruota del Rotary – si potrebbe pensare – come un meraviglioso ingranaggio azionato da Rotariani di ieri, di oggi e di tutti gli attuali e futuri soci cui affidiamo un Rotary al quale abbiamo dato tanto, ma che ci ha ricambiato con l’esperienza più bella: “il servire al di sopra di ogni interesse personale”.

Con questa immagine proseguiamo, se possibile, con maggior vigore, con la gioia del servire, con tante opportunità da cogliere, tanti mondi ancora da esplorare.

Con amicizia

Ines