Cari Amici,
con dicembre si concludono i primi sei mesi dell’anno rotariano, e porto dentro di me un’esperienza di vita distrettuale intensa, coinvolgente ed appassionante.

Abbiamo raggiunto il numero di 42 Club nel nostro Distretto e se siamo riusciti a crescere, in un momento tanto difficile come quello attuale, sia dal punto di vista generale che dal punto di vista dell’associazionismo, lo dobbiamo all’opera di tutti Voi, che vi state impegnando per rendere il Rotary forte, attrattivo, travolgente.

Complimenti allora a tutti noi perché anche se il percorso è duro e disseminato di difficoltà, scegliamo ogni giorno di non mollare, di continuare a operare ed a servire, per il nostro Rotary.

Lo scorso mese il nostro territorio è stato messo nuovamente a dura prova e rivolgo il mio pensiero a chi si è trovato, in preda alla disperazione, a contare i danni dovuti al maltempo.

Grazie al “Fondo Interdistrettuale di Solidarietà”, all’opera dei nostri Club presenti tempestivamente sul territorio e vicini ai bisogni della Comunità, agli Assistenti, al P.D.G. Pino Capone ideatore del Fondo e al P.D.G. Gianni Vernazza, che efficacemente ne porta avanti lo scopo, siamo già stati in grado di provvedere a sostenere tre piccole realtà imprenditoriali con l’augurio che possano al più presto ripartire.

La mia speranza è che, oltre al necessario apporto economico, il nostro Distretto, grazie al Fondo Capone, sia stato in grado portare vicinanza e sostegno, sin da subito, in un momento davvero difficile.

Il Rotary è stato ideato dal nostro grande fondatore Paul Harrys proprio per vincere l’isolamento, per migliorare la qualità di vita della società, mettendo al servizio le doti dei proprio soci, creando connessioni, facendo rete, unendo le forze per costruire sempre di più. E noi, questo grande sogno, lo stiamo realizzando.

Il calendario rotariano dedica il mese di dicembre alla “prevenzione e cura delle malattie” una delle vie d’azione rotariane, in quanto, come si legge nei nostri slogan, “Per noi la salute è tutto” e purtroppo ci sono sempre più realtà dove non è garantita la possibilità di cure adeguate.

Oggi sappiamo quanto è importante il concetto di prevenzione: prevenire significa arrivare prima, battere sul tempo una malattia mettendo in atto le azioni necessarie ad evitarla, sottraendoci da tutte le conseguenze che essa comporta, che non sono solo, come ovvio, il dolore fisico, ma tutte le ricadute a livello personale, familiare ed economico - sociale.

Ampiamente facciamo riferimento alla nostra campagna per l’eradicazione della Poliomielite e in questa sede mi preme semplicemente ricordare, trascorso poco tempo dal nostro ultimo importantissimo traguardo, la dichiarazione dell’Africa Polio free, quanto è importante non smettere di donare proprio ora:
- perché mantenere lo status quo comporta dei costi, altissimi, e se abbassiamo la guardia, i controlli, le campagne di vaccinazione, potremmo vanificare i risultati raggiunti;
- perché la struttura che abbiamo creato permette e permetterà il controllo di altre patologie, perseguendo non solo l’eradicazione della poliomielite, ma la salute nel suo complesso.

Ma i contributi rotariani non si limitano a questa battaglia di proporzioni mondiali, il servizio rotariano in questo campo si declina in molteplici iniziative e progetti che intervengono sia a livello locale che internazionale, con obiettivi specifici, mettendo al servizio la professionalità di soci e volontari, con campagne informative, seminari, questionari, visite, e tanto altro.

Ugualmente nella fase della cura, ricordo come nell’etica rotariana, la missione non dev’essere solo il risultato, sappiamo bene che se è la malattia ad essere curata o si vince o si perde ma se il nostro obiettivo è il miglioramento della qualità della vita, dando attenzione alla persona ed alla comunità, vinceremo in ogni caso.

Ringrazio a questo proposito la Commissione Distrettuale Salute, che porta avanti progetti nuovi o collaudati, prestando le proprie professionalità e competenze, coinvolgendo partner quali Ospedali, Asl, Università, Scuole e realtà farmaceutiche.
Ringrazio i Club che hanno ideato progetti e raccolte fondi per service in ambito sanitario.
Ringrazio chi si è fatto parte attiva per la stipula di protocolli tra il Rotary e ospedali locali o internazionali.

E concludo con questo semplice concetto: se veramente vogliamo combattere le malattie facciamoci sentire e combattiamo la più terribile di tutte: l’indifferenza.

Desidero augurare a tutti Voi ed alle Vostre famiglie un sereno Natale, ricordando come Natale non è né un giorno né una stagione, ma uno stato d’animo: è forza che ci spinge ad agire, è dono, è desiderio di pace, è buona volontà e speranza.

A tutta la nostra famiglia rotariana, unita dalla gioia del servire, Buon Natale, perché continui ad avere fiducia nel realizzare un mondo dove tutti i popoli, insieme, possano promuovere cambiamenti positivi e duraturi, nelle comunità vicine, in quelle lontane, partendo dal cambiamento in ognuno di noi.

Con amicizia