Cari Amici,

dopo la pausa estiva, che, ne sono certa, per molti di noi ha in ogni caso rappresentato un buon momento di riflessione e preparazione alle attività che metteremo in atto già a partire dai prossimi giorni, ritorniamo ad occuparci di temi rotariani con rinnovato entusiasmo.

Proprio settembre, il mese che per i nostri ragazzi segna la ripresa delle attività scolastiche, viene dal Rotary dedicato al tema dell’alfabetizzazione ed educazione di base.

L’ 8 settembre si celebra la Giornata Internazionale dell’Alfabetizzazione, istituita il 17 novembre del 1965 dall’Unesco e, da allora, celebrata in molti Stati in tutto il mondo.

Sappiamo tutti che il concetto di alfabetizzazione è ben più ampio rispetto a quello di alfabetismo (la semplice capacità di saper leggere e scrivere), e secondo la definizione formulata dall'UNESCO, si parla di alfabetizzazione quando l’individuo ha acquisito le conoscenze e le competenze essenziali che gli consentono di operare pienamente nell’ambito del suo gruppo e nella sua comunità.

Questo concetto ha quindi a che fare con la possibilità per l’individuo di acquisire non solo un’educazione e una formazione, ma consapevolezza e padronanza dei mezzi a sua disposizione per poter progredire.

L’alfabetizzazione crea dignità, progresso sociale, forma e nutre la coscienza collettiva ed innalza il livello di civiltà. Ecco quindi che appare chiara l’importanza dell’obiettivo e il perché il Rotary ha scelto di inserire questa tra le proprie vie d’azione.

Partendo comunque proprio dall’educazione di base, i dati, a livello mondiale, continuano a sorprenderci: l’analfabetismo nel mondo è ancora un’emergenza e i Paesi maggiormente colpiti sono i più poveri, distrutti da guerre e calamità naturali, dove le popolazioni vivono in condizioni talmente precarie che l’istruzione rappresenta un lusso e non una priorità.

Sono 120 milioni gli analfabeti nel mondo, spesso la categoria più colpita è quella femminile e molto pochi sono, purtroppo, i finanziamenti devoluti a sostegno dell’ educazione primaria, che invece permetterebbe a tanti di sfuggire da situazioni di disagio e donerebbe loro un’occasione di riscatto sociale.

A livello internazionale sono tanti gli strumenti che il Rotary ci fornisce per donare anche in questo ambito. In particolare ricordo a tutti Voi le Sovvenzioni Globali, create proprio per sostenere gli sforzi dei rotariani nei progetti dedicati ai bisogni più cruciali, alle cinque vie d’azione.

Ma mi permetto di ricordare a tutti noi che il problema dell’alfabetizzazione non coinvolge solo le zone più povere del pianeta, è una realtà che troviamo a noi vicina e purtroppo, non mancano le situazioni meritevoli di tutela, che senza troppo sforzo riusciamo ad individuare. Situazioni nelle quali ci imbattiamo giornalmente nelle nostre città e che costituiscono una realtà con la quale dobbiamo misurarci.

Non dimentichiamo infine che ogni qualvolta mettiamo a disposizione le nostre competenze e professionalità per divulgare concetti, offrire conoscenze alla comunità sostenere i nostri ragazzi con borse di studio e dare loro la possibilità di fare esperienze con lo scambio giovani, contribuiamo all’alfabetizzazione e rendiamo il nostro servizio alla collettività.

Non possiamo che essere orgogliosi delle molteplici possibilità che il Rotary ci mette a disposizione, e non possiamo che coglierle, pronti a cercare nuove occasioni e sfide, sostenuti dalla forza del nostro essere rotariani.

In attesa di incontrarvi nelle prossime visite ai club, che sono in procinto di riprendere, fiduciosa di trovare quell’energia e quella sinergia che ho potuto riscontrare nei club in cui sono già stata ospite, e che ringrazio di cuore, ricordo a tutti voi il Seminario sull’effettivo, che avrà luogo il 28 settembre p.v. presso il palazzo della Borsa di Genova.