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Gian Michele Gancia

Governatore
Distretto 2032 A.R. 2018 - 19

gianmichele.gancia@rotary2032.it

Lettera del Governatore

Care Amiche, cari Amici,

 

in questi tristi giorni dopo il tragico evento che ha colpito in modo catastrofico Genova, ognuno di noi si è chiesto come poter essere vicino a chi è stato colpito dalla tragedia negli affetti più cari.

Ho riflettuto molto come il Rotary possa dare un segno concreto di presenza per risolvere, almeno in modo transitorio, situazioni tragiche e inattese, che hanno sconvolto la quotidianità di molti.

L'azione del Rotary, la nostra azione, deve essere attenta e mirata a risolvere i problemi delle persone, specialmente dei più deboli, modificando in modo positivo e sostenibile situazioni critiche, che si sono venute a creare inaspettatamente.

 

Ho pensato che gli obiettivi prioritari del Rotary possano indicarci la via da seguire e tra questi il sostegno della madre e del bambino sia particolarmente attinente alla delicata situazione che stiamo vivendo.

Ora tra le vittime del disastro del crollo del ponte sul Polcevera vi sono padri di famiglia, che lasciano consorti e figli, che sentiranno fortemente, anche dal punto di vista materiale, la Loro assenza.

La mia proposta è indirizzare il nostro aiuto verso queste famiglie, in modo tale da cercare almeno in parte di mitigare la grande perdita subita.

 

Con questo scopo il Rotary Distretto 2032, insieme al Rotaract e all’Interact, ha dato l’avvio alla campagna di raccolta fondi “Un ponte di solidarietà per Genova” ed è stato aperto un conto corrente, presso la Banca Passadore, per disporre dello strumento tecnico per iniziare la raccolta.

Il conto corrente è stato titolato:

 

UN PONTE DI SOLIDARIETÀ PER GENOVA

IBAN: IT82L0333201400000000961404

 

Ognuno di noi ora deve promuovere con forza e convinzione questa iniziativa in modo tale che, con l'aiuto di tutti, l'azione possa essere proficua, incisiva e positiva per aiutare il maggior numero possibile di persone in difficoltà.

Come donne e uomini impegnati con il Rotary nel servizio alle persone, dobbiamo però anche insieme riflettere su quanto accaduto e porre le basi affinché non avvenga più.

 

Dobbiamo lavorare per creare i presupposti affinché non capitino più i periodici tragici eventi, che rendono misera la nostra esistenza e portano a un degrado sociale e ambientale a volte irreversibile.

Insieme dobbiamo agire, perché siamo persone concrete, far sì che si ricostituisca un rapporto positivo e fruttuoso con la cosa pubblica da valorizzare e conservare per il futuro.

Dobbiamo partire dalla formazione e dall’educazione per cambiare in modo positivo e duraturo noi stessi, le nuove generazioni, le nostre Comunità.

Come Rotariani dobbiamo ancora una volta riferirci alle nostre priorità e specificamente al quinto obiettivo prioritario della Fondazione Rotary, educazione e formazione della persona.

 

Dobbiamo lavorare sulla formazione nostra e delle nostre Comunità per rafforzare il senso civico delle persone, ridurre le disparità di genere, assicurare la mobilità sociale, dare il senso della possibilità, stimolare ogni individuo a promuovere ciò che aiuta a crescere.

La formazione, l’educazione, l’impegno sono condizioni necessarie per eliminare gli ostacoli di provenienza e promuovere efficacemente la pace, combattere le malattie, fornire l’accesso all’assistenza medica a madri e bambini più vulnerabili, sviluppare le opportunità di lavoro e l’economia locale, rendere sostenibili e durature le nostre azioni di servizio secondo gli obiettivi prioritari del Rotary.

 

Insieme dobbiamo agire a sostegno della formazione di base e di livello superiore, dell’istruzione di chi è svantaggiato; dobbiamo investire nella formazione delle persone per investire nel futuro, consapevoli che attraverso la formazione ad ampio spettro avremo l’opportunità di contribuire in modo incisivo alla costruzione/ricostruzione di una classe dirigente capace di leggere in modo adeguato i segni dei tempi, per interpretarli e accompagnare la necessaria riqualificazione delle nostre Comunità nella delicata transizione in atto.

Questo deve essere, come rotariani, il nostro Servizio Civile: permettere ad ognuno di guardare al futuro con serenità e di svolgere con coscienza i compiti a cui è preposto.

 

In questo mese di Settembre, che il Rotary dedica proprio all’alfabetizzazione e alla formazione della persona, riflettiamo sull’importanza del valore del dono che offriamo in gratuità quando aiutiamo un bambino a leggere, un giovane adulto ad accrescere e a perfezionare le proprie conoscenze, ad integrarsi maggiormente nella Comunità: consideriamo il valore della formazione come elemento di cambiamento della persona.

 

Avremo modo di approfondire la riflessione sul valore del dono quando il prossimo sabato 29 Settembre ci incontreremo a Tortona in occasione del Seminario “Espansione e Sviluppo dell’Effettivo” e dibatteremo su:

Il valore delle Associazioni nella crisi dei valori.”

Il nostro impegno di servizio umanitario e civile ha il valore del dono per cambiare il maggior numero possibile di vite in meglio, in modo più significativo e sostenibile.

L’impegno a favore dell’alfabetizzazione e della formazione è un dono che ognuno di noi può fare per cambiare in meglio la vita delle persone, incoraggiare gli altri ad unirsi a noi e realizzare insieme a noi il motto: Siate di ispirazione.

 

Gian Michele Gancia

 

 

 

Lettera di Settembre 2018

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