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Gian Michele Gancia

Governatore
Distretto 2032 A.R. 2018 - 19

gianmichele.gancia@rotary2032.it

Lettera del Governatore

Care Amiche, cari Amici,

 

favorire la pace è l’obiettivo del Rotary che dobbiamo promuovere con forza affinché tutti gli altri obiettivi siano raggiungibili e sostenibili.

 

All’inizio del nuovo anno, oggi giornata mondiale della pace, accompagno con questo mio fermo convincimento gli auguri di un futuro proficuo, ricco di soddisfazioni, con la certezza che il tempo speso nel Rotary contribuisca a migliorare la vita delle persone.

 

Nel semestre appena concluso abbiamo tutti operato bene, abbiamo mantenuto stabile l’effettivo dei nostri Club: il Rotary Club Genova San Giorgio ha fondato il primo Club satellite del nostro Distretto, il Rotaract Club Alassio, sostenuto dai Rotary Club Alassio e Albenga, ha ripreso l’attività con slancio ed entusiasmo, il Rotary Club Saluzzo ha dato vita a un nuovo Club Interact.

 

Ci eravamo proposti di prestare molta attenzione all’effettivo del Distretto e ci siamo riusciti.

 

I Club hanno anche iniziato a svolgere progetti incisivi, sostenibili e capaci di migliorare la qualità della vita delle persone e delle comunità vicine e lontane da noi. Ricordo la conclusione della raccolta fondi a sostegno temporaneo delle madri e dei bambini, che nel tragico crollo del Ponte Morandi a Genova hanno perduto il capofamiglia, con cui abbiamo raccolto l’importante cifra di 170.000 euro, il progetto Aquilone grazie al quale i Rotary Club di Alba, Bra, Canale-Roero hanno donato un pulmino attrezzato per il trasporto di persone diversamente abili, il progetto Alfabetizzazione informatica attraverso cui il Rotary Club Genova fornisce a giovani e a meno giovani l’opportunità di accedere al mondo del lavoro tramite la formazione di base in campo informatico, il progetto Sette Club sette porti, promosso dai Rotary Club del Ponente ligure, i cui Soci offrono occasioni di svago in mare a famiglie disagiate.

 

Grazie all’ispirazione e all’azione concreta di ogni Socio, la prima metà dell’anno rotariano si è conclusa positivamente, insieme possiamo guardare al prossimo futuro con ottimismo, insieme possiamo agire con slancio e professionalità per fornire soluzioni utili a cambiare vite e a promuovere sempre meglio il Rotary come associazione umanitaria di professionisti, che mettono a disposizione del prossimo fantasia, abilità e tempo per risolvere problemi reali, che portino a un progresso duraturo e sostenibile.

 

Una sostenibilità legata a fattori economici, sociali, ambientali, culturali, che contribuisca a formare persone e comunità consapevoli delle proprie risorse, ma anche dei propri limiti, e aiuti insieme ai cittadini, alle istituzioni, alle associazioni di rappresentanza a creare i presupposti per generare una nuova classe dirigente.

 

Come si può oggi generare una nuova classe dirigente?

 

Perché non ritornare alle scuole, alle università, alle associazioni, alle fabbriche del sapere dove si studia, si legge, ci si confronta, ci si allena al dibattito anche grazie alle eccellenze presenti nei corpi intermedi?

 

Il Rotary, nello stesso tempo associazione e organizzazione di rappresentanza, può inserirsi a pieno titolo nel processo di formazione di una nuova classe dirigente orientata verso il raggiungimento del bene comune. Una nuova classe dirigente che cresca in termini qualitativi e di competenze, impegnata a promuovere uno sviluppo solidale, inclusivo, che spinga specialmente il mondo giovanile a trovare una propria rappresentanza.

 

Si tratta di un processo contingente da costruire in una logica di piccoli passi, che deve essere interessato ai territori dove l’attuale classe dirigente è spesso poco attenta a cogliere le istanze della gente. Il Rotary può collaborare a ricostituire un dialogo con le istituzioni e a migliorare la capacità di interpretare, conciliare e indirizzare gli interessi della collettività.

 

Il nostro percorso di formazione inizierà il prossimo 19 gennaio a Novi Ligure dove, come già anticipato, è in programma la prima parte del convegno "Verso un nuovo umanesimo planetario - etica, tecnica, ambiente in dialogo". Nell’occasione rifletteremo sulla questione ambientale e il dibattito avrà come tema: "Il mondo è un bel posto, insieme possiamo salvarlo".

 

È una sfida stimolante che pone al centro il pieno sviluppo della persona, la formazione della persona, che deve puntare a rafforzare in ognuno di noi e in chi verrà dopo di noi i saperi tecnici e scientifici, ma anche il senso pubblico della responsabilità attraverso meritocrazia, trasparenza, cultura della valutazione praticando l’etica quotidiana.

 

Ognuno di noi è chiamato a partecipare, a vincere questa sfida e a essere di ispirazione.

 

 

 

 

Lettera di Gennaio 2019

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